S.C.M.F.
Intervista realizzata nel 2004 a Veltha
e Turms

Diamo il benvenuto ai nostri amici Hinthruna che si
accingono ad esser tra i nostri prossimi intervistati. Ciao ragazzi e grazie
della disponibilita’.
Voglio farvi una domanda che per adesso
non ho quasi mai fatto a nessuno. Da dove proviene il
nome del vostro gruppo ? Spiegateci un po' la sua
storia.
(Veltha) Beh, guarda, sin
dall’inizio abbiamo cercato di prendere le distanze da molti cliche’ propri del black metal piu’
epico, che si e’ sempre distinto per il suo profondo legame con le tradizioni
celtiche e vichinghe. Cio’ non perche’
queste non ci affascino, ma piu’
semplicemente perche’ non le sentiamo nostre. Da qui la scelta di legarci al popolo che nel passato ha lasciato
una traccia indelebile nella nostra terra: gli Etruschi, con la loro misteriosa
storia, i loro miti e le loro leggende.
Il nome del gruppo e’ in lingua etrusca e significa
“Destino Infernale” dall’unione delle parole “hintu”,
inferno e “thruna”, destino. La scelta di usare proprio queste due parole e’ fortemente voluta nell’intento di sottolineare lo stretto
legame che univa gli etruschi alla morte.
Direi che doveroso adesso e' spiegare ai nostri cari
lettori la storia del gruppo stesso, come nasce, come cresce... lascio a voi spazio libero sull'argomento.
(Turms) Gli Hinthruna sono nati
nel settembre del 2002 dall’unione di due gruppi: Enter
Deathcry ed Hadeshorn. Il
genere che sin dall’inizio abbiamo sentito il bisogno
di fare e’ stato un black metal che potesse essere il piu’
personale possibile, contenente al suo interno anche quegli elementi propri di
altri tipi di metal, come il death ed il thrash.
L’unione e l’impegno dei vari membri del gruppo e’ stata da subito molto forte e ha permesso al lavoro di
procede spedito, tant’e’ che dopo solo 3 mesi abbiamo iniziato ad esibirci in
vari locali della provincia di Siena e Firenze.
Verso l’aprile del 2003 e’ iniziato ad insinuarsi in noi il
desiderio di realizzare un demo; cio’
ci ha portati a trascorrere un’estate intera in sala
prove.
Il 1° di settembre siamo cosi’
entrati in studio ed in 4 giorni abbiamo
registrato “Black Woods Of Oblivion”,
demo completamente autoprodotto
composto da 5 canzoni piu’
un intro.
Successivamente abbiamo iniziato un grosso lavoro di promozione che ci
portati ad essere recensiti, spesso in maniera positiva, su un gran numero di
riviste, fanzine e siti web, sia nazionali che
esteri. Inoltre abbiamo intrapreso una buona attività
live che ci permesso di suonare anche al di fuori della Toscana.
Al momento stiamo lavorando sui nuovi pezzi che registreremo ad ottobre per formare un promo
per le case discografiche. Il tutto in attesa del
nostra prima release ufficiale, il cui titolo
provvisorio è “Thyrrenica”; un concept
album che narrerà le origini e la storia degli Etruschi.
Come vi rapportate al Black
Metal, musica cui vi legate ? Le tematiche dei vostri
testi rispecchiano lo spirito che questo genere impone a molti dei suoi gruppi
? Quali sono i gruppi che sentite piu'
vicini a voi ?
(Turms) Per rispondere a questa
domanda credo che si debba innanzitutto fare alcuni
distinzioni su cio’ che si intende per
“spirito black metal”. Se lo si vede come il legarsi a
tematiche sataniche e/o politiche, noi ne prendiamo assolutamente le distanze.
Se invece lo si vede come il tentativo di
intraprendere una ricerca verso le origini dell’uomo e le radici della nostra
civiltà, noi ce ne sentiamo assolutamente rispecchiati. In questo senso siamo
quindi molto vicini ad un black metal che si possa
definire “pagano”.
(Veltha) Certo, non manca
l’interesse verso la componente misantropica tipica
del black metal piu’ ortodosso, esplicitata
all’interno dei testi delle nostre canzoni che tentano di analizzare i lati più
oscuri dell’esistenza umana.
Per quanto riguarda i gruppi che sentiamo a noi più vicini,
il primo posto è senz’altro occupato dagli Immortal,
che tanto ci hanno insegnato sul come alternare parti piu’ selvagge con altre piu’ atmosferiche.
Altre band fonti di ispirazione
musicale sono poi Darkthrone, Satyricon, Emperor, Borknagar, Bathory (r.i.p), Wintersorg, Hypocrisy … Senza
dimenticare band thrash come Slayer
e Kreator e gruppi death
come gli stessi Death, Morbid Angel ed Amon Amarth.
Sono sicuro che come tutti noi, sarete indignati dello
scempio che i media hanno fatto sul nostro amato Heavy Metal dopo le brutte storie delle presunte Sette
Sataniche in Lombardia. So che e' una domanda un po' "pesante", ma
voi che siete piu' vicini al genere piu' estremo
del Metal volete dire due parole al riguardo ?
(Turms) E’ un argomento molto
delicato che pero’ suggerisce spunti per molti riflessioni. Innanzitutto sulla ricerca spasmodica
da parte dei media di un “capro espiatorio che faccia
notizia”; a questo proposito e’ chiaro che non faccia clamore dire che questi
ragazzi che hanno ucciso i loro coetanei fossero imbottiti di droga, poiche’ e’ un qualcosa di troppo comune, e neppure attira
molto il fatto che abbiano ucciso in
nome di satana, poiche’ in questo caso non si sa
contro chi puntare il dito mentre ci vuole un soggetto concreto e tangibile da
accusare. E chi potrebbe essere se non l’heavy metal, che trasforma molti ragazzi in potenziali
assassini?! Come se la musica potesse uccidere… E’
evidente che cio’ e’ assolutamente falso, ma i
signori dei media sanno benissimo che il capro espiatorio che hanno scelto ha
una forza ridotta, sia per numero che per risorse, che non gli permette di
reagire e difendersi. E cosi’
si possono addirittura permettere di accusarci senza neppure informarsi
sull’argomento che stanno affrontando (basti pensare ai miliardi di
strafalcioni che si sono visti scritti sui giornali).
Qualcuno potrebbe poi chiedersi come mai si parla sempre
del mondo del metal come portatore di morte e mai di
quello delle discoteche, che tanti morti produce il sabato sera. Una delle
possibili risposte credo stia nel fatto che noi siamo piu’
facili da accusare, e non solo perche’ siano una
minoranza, ma perche’ abbiano
un aspetto esteriore (fatto di capelli lunghi, borchie, vestiti di pelle,
magliette con immagini forti e provocatorie) che e’ molto più semplice da far
associare all’immagine di un assassino che non il figo
vestito di tutto punto con la pettinatura alla moda.
Direi di tornare alle domande sul vostro gruppo. Abbiamo
apprezzato live un ottimo cantato in growl ma anche
molte ottime inserzioni di clean voice nelle vostre song. Parlando con voi nel BackStage mi avete
detto quanto sia stato difficile esser coerenti con questa scelta dopo che
molte fonti Black Metal non son state
troppo buone con voi, volete parlarcene ? Quale la vostra linea di pensiero al
riguardo ?
(Veltha) Innanzitutto colgo
l’occasione per ringraziarti per i complimenti da te fatti. Indubbiamente non
e’ facile incontrare consensi quando si cerca di introdurre qualcosa di nuovo
in qualsiasi campo, figuriamoci nel black metal, ambiente conservatore per
definizione. Se poi ci aggiungi il fatto che le voci
pulite sul demo sono state registrate piuttosto in
fretta e penalizzate da una produzione non eccelsa… Comunque sia ho ottenuto
molte soddisfazioni dal vivo grazie ai tanti feedback positivi ricevuti.
Sicuramente le critiche mi hanno spronato a lavorare ancor di piu’ nel cercare di migliorarmi e nel prossimo disco
continueranno ancora ad essere presenti; non saranno
certo le critiche a farmi abbandonare la strada che voglio percorrere! In fin
dei conti non esisterebbe nessun tipo di evoluzione
nella musica se non ci fossero persone e gruppi pronti a prendere rischi ed
uscire dai soliti canoni. Cito un esempio per me importante: Mike Patton dei Faith No More.
Una domanda che nelle prime interviste amo
far a tutti. Come vedete la scena metal toscana ? Cosa
fareste per migliorarla ?
(Turms) Credo che si debbano fare
due considerazioni diverse, una riguardante le band e
l’altra inerente al pubblico. Per quanto concerne le band, la scena toscana e’
una tra le migliori in Italia senza alcun dubbio,
basti pensare a gruppi gia’ affermati come DeathSS, Labyrinth, Domine, Handful Of Hate e ad altri piu’ giovani
dotati di notevole talento come Coram Lethe, Dysthymia, Essence… Per quanto riguardo il pubblico, ahime’, non posso che far notare come quello toscano sia
nei confronti delle band underground mediamente piuttosto freddino. Spero di
sbagliarmi, ma la mia impressione e’ che gran parte delle persone che vanno a
vedere i concerti siano anche musicisti e che questo li freni nel supportare
fino in fondo gli altri gruppi, che spesso vengono
visti come concorrenti. Comunque sia qualcosa negli
ultimi tempi sta cambiando, noto infatti qualche segnale di miglioramento
dovuto forse al fatto che pian piano il numero dei metallari sta crescendo
grazie anche al boom di alcune band (su tutte gli Iron
Maiden, al primo posto in classifica per svariate
settimane su Tv Sorrisi e Canzoni!) che hanno permesso al metal di uscire un
po’ dalla sua nicchia. Sul fatto che questo sia poi un bene o un male si
potrebbe discutere per ore…
Per il genere che fate avete
avuto discriminazioni da parte di organizzatori o locali ? E' facile per un
gruppo Heavy Metal (Black Metal nello specifico)
trovare date live al giorno d'oggi ?
(Turms) Inizio
col dire che e’ sempre piu’ difficile trovare locali
con una programmazione che preveda musica a 360 gradi. Si sta andando verso una specializzazione dell’offerta, per cui ogni locale ha il suo determinato genere di musica
da offrire ai suoi frequentatori. Il metal ha un suo specifico circuito di
locali dove e’ possibile per i gruppi suonare, anche se questo sta diventando
sempre piu’ difficile almeno per le band underground
che a detta dei gestori sono troppo rischiose, poiche’,
indipendentemente dal fatto di essere valide o meno,
sono poco conosciute e cio’ fa si’
che sia elevata la probabilità che poche
persone vadano a vederle; meglio per loro puntare quindi sulle cover band, che
infatti sono ultimamente molto richieste.
E del pubblico che segue il metal che ne pensate ? Avete avuto feedback positivi
dalle persone accorse ai vostri concerti ?
(Turms) Gli Hinthruna sono
senz’altro un gruppo che da’ il meglio di se’ dal vivo, poiche’ e’ sul
palco che riusciamo ad esprimere al meglio tutta la passione che proviamo verso
la musica che suoniamo ed ascoltiamo. E le persone che
ci hanno visto lo hanno molto spesso notato ed apprezzato. In generale infatti, i feedback
che abbiamo avuto durante e dopo i nostri concerti sono sempre stati positivi,
talvolta positivissimi. Certo, non e’ neppure mancata
qualche critica che credo sia doverosa nei confronti
di un gruppo giovane come il nostro che sta facendo un cammino di miglioramento
e che tanto ancora deve imparare. A questo proposito, colgo l’occasione per
ringraziare tutti coloro che alla fine dei nostri
concerti sono venuti a farci i complimenti, a darci un consiglio e ad esprimere
la loro opinione sia positiva che negativa; ci siete stati d’aiuto!
Siamo ormai quasi al termine ma come ogni intervista voglio lasciarvi uno spazio totalmente autogestito
dove aggiungere alcune cose che vi stanno a cuore e che magari non abbiamo
toccato in questa interessante intervista.
(Turms-Veltha) Innanzitutto
grazie a voi dell’SCMF per il supporto e lo spazio che
ci avete dato; credo e spero che possiate essere un prezioso aiuto affinche’ la scena toscana possa crescere e diventare piu’ unita. Saluto poi tutti coloro
che stanno leggendo quest’intervista, ricordando che qualsiasi informazione
riguardante il nostro gruppo la potete trovare sul nostro sito www.hinthruna.com
. Stay Tuned!
Salutiamo gli Hinthruna con la sicurezza di rivederli
sempre piu' potenti su un palco, carichi e cattivi
come non mai. Grazie ragazzi a presto.